22/07/2003

In che mani...

Dalla periferia dell'Impero, 20 luglio 2003

Siamo tutti qui che ci preoccupiamo di Bush e della sua corte — Rumsfeld, Powell, Rice, Wolfowitz, Perle etc. e, oltreoceano, Blair — e invece perdiamo di vista i personaggi più interessanti. Per esempio, che cosa sapete di Karl Rove, il «mitico guru che ha inventato a tavolino la straordinaria carriera politica di George W. Bush, il presidente rozzo, incolto e impreparato cui nessuno, fino a qualche anno fa, avrebbe dato un centesimo di credito», come dice Alessandra Farkas su "Sette" del 10 luglio? Probabilmente non molto, proprio come me che ho scoperto il tipo leggendo questo illuminante articolo. E trasalendo. Perché quello che mi ha colpito non è stato tanto sapere che Rove non si è mai laureato (cosa che negli States ha la sua importanza) eppure è arrivato lo stesso ai vertici del potere; né che sia lui a gestire veramente la politica interna e quella estera degli Stati Uniti condizionando gli equilibri planetari. No. Quello che mi ha folgorato è che (come riferisce sempre Farkas) «"Karl Rove ha voluto che ogni anno venisse celebrato il Giorno del Gelato, nell'Ala ovest dell'edificio presidenziale", racconta un membro del suo staff. Così per un'intera giornata si va avanti a sorbetti e snack cremosi». Forse abbiamo sbagliato tutto. Forse non dovremmo combatterli, dovremmo ricoverarli.


di alphakappa | 22/07/2003

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